Requisiti del datore di lavoro per il Decreto Flussi
Per presentare una domanda di nulla osta nell'ambito del Decreto Flussi 2027, il datore di lavoro deve possedere un reddito imponibile o un fatturato non inferiore a 30.000 euro annui e disporre di una PEC registrata su INI-PEC o INAD, obbligatoria per l'invio telematico della domanda. Questi requisiti sono stabiliti dal DPCM 2 ottobre 2025 e dalla Circolare interministeriale 8047/2025 e vengono verificati prima dell'inoltro della pratica.
Oltre al requisito reddituale, ogni datore di lavoro privato può presentare al massimo 3 domande di nulla osta per ciascuna annualità compresa tra il 2026 e il 2028. Questo limite non si applica alle organizzazioni datoriali, ai soggetti abilitati ai sensi della Legge 12/1979 e alle agenzie di somministrazione, che possono gestire volumi più ampi di domande per conto delle aziende associate.
Verifica preventiva al Centro per l'Impiego
Per il lavoro subordinato non stagionale è obbligatoria la verifica preventiva di indisponibilità di manodopera presso il Centro per l'Impiego territorialmente competente, da effettuare prima della presentazione della domanda di nulla osta. Approfondisci questo passaggio nella pagina dedicata alla verifica al Centro per l'Impiego.
Documentazione e asseverazione
Il datore di lavoro deve inoltre predisporre correttamente tutta la documentazione richiesta e, nei casi previsti, gestire la pratica di asseverazione. Un controllo accurato dei documenti riduce sensibilmente il rischio di richieste di integrazione o di rigetto della domanda. Scopri come funziona l' asseverazione Decreto Flussi e consulta la nostra guida completa al Decreto Flussi 2027.
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